Pagina Iniziale
 
 Elenco Soci
 
 Ripetitori e  Beacons
 
 Tecnica e Progetti
 
 Attività
 
 Band Plans
 
 Mappe
 
 Statuto  Associativo
 
 Norme e Modulistica
 
 Link
 
 Programmi Utili
ATTIVITA'

linea

  Diploma FARI Italiani
Attivazione Faro di Capo Caccia (Alghero -SS) ref. SA-013

Il faro di Capo Caccia si trova sulla punta dell' omonimo promontorio a pochi chilometri da Alghero, a chiusura della splendida baia di Porto Conte. E' stato costruito nel 1864 (così come il faro di Capo Sandalo sull'isola di S. Pietro) dall' ufficio del regio genio civile: in quegli anni le rotte commerciali tra Marsiglia e la Tunisia andavano intensificandosi e il governo francese insistette pesantemente affinchè venissero creati nuovi segnalamenti marittimi sulla costa occidentale della Sardegna, all'epoca priva di punti di riferimento per i marinai.
I primi guardiani di questo faro erano i pastori che con i muli impiegavano mezza giornata ad arrivare ad Alghero per i rifornimenti. Nella Cala Dragunara ancora oggi c'è, ma nascosto dalla vegetazione, il magazzino dei materiali ed è visibile il vecchio molo. Alla destra di questa piccola insenatura è ancora percorribile la vecchia mulattiera che portava al faro, una stretta strada bianca a picco sul mare che si inerpica fra macchia mediterranea, concrezioni rocciose e le splendide acque della cala del Bulo sormontata dalla antica torre catalana.
Il faro sorge su un edificio bianco grossolanamente a forma di elle che si articola su tre piani, sui quali svetta la bellissima lanterna che custodisce al suo interno l'antico gruppo ottico rotante. La struttura è rivestita da mattonelle bianche poste in verticale che creano un effetto reticolato tipico di molti fari. Sull' elenco dei fari Italiani è il n. 1418 ed è sede di reggenza. Si tratta del secondo faro più alto sul livello del mare nel mediterraneo (si trova su una scogliera alta 168 metri), e il suo fascio di luce ha una portata di 35 miglia effettive, 24 considerando la curva dell' orizzonte (60 Km). Il faro è riconoscibile dai naviganti grazie al suo secondo di luce e cinque di eclissi.
Non ha mai cessato di funzionare dal 1864, anzi costantemente riammodernato è oggi uno degli ultimi fari custoditi così isolati. Oltre all' interdizione di 200 m ai civili dal faro vero e proprio, il primo centro abitato tutto l'anno, la borgata di Fertilia si trova a una decina di km a est. Attualmente il faro è custodito dal sig. Luigi Critelli che vive lì con la sua famiglia.