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Dipolo................ Un'antenna semplice?!?

Cos'é
un dipolo
Come si calcola un dipolo: la maggior parte dei testi riporta la seguente
formula 142,5/Frequenza
in MHz= lunghezza totale in metri. Da cosa proviene il
numero 142,5?
si parte dalla velocità delle onde radio, pari circa alla
velocità della luce 300.000 Km/h, da cui si detrae una
percentuale media ipotetica del 5% dovuta al rallentamento dovuto al
transito nel conduttore (filo in rame o altro) che compone il dipolo, per cui
300.000-5% = 285.000 Km/h. La frequenza é considerata in Hz,
quindi (prendiamo la banda dei 20 m.) 14.250 Hz, per semplificare si
divide tutto per mille. Abbiamo così 285/14,25=20,00 m.
questa è la lunghezza. Il dipolo di base
è di 1/2 d'onda quindi (285/2 = 142,5. Siamo ora pronti a
calcolare il dipolo: 142,5/14,25=10 m. totali . Sarà
composto di due "bracci" da 1/4 d'onda (5m.) -----------------o----------------- , la R (resistenza di radiazione)
teorica sarà di 72 Ohm.
Naturalmente il calcolo è solo teorico perché non tiene
conto di tante variabili che principalmente sono: altezza dal suolo e
sua composizione, diametro del conduttore (trascurandone per ora la sua
composizione). La sua radiazione nello spazio libero è questa.
Un approfondimento dei seguenti argomenti é necessario:
Onda Stazionaria
R.O.S. (o V.S.W.R.) = Rapporto Onde Stazionarie
R = Resistenza Radiazione
jX = Reattanza
D.R. = Diagramma di Radiazione
F.R. = Frequenza Risonanza
dBi = decibel isotropico (ant. isotropica: non
è possibile realizzarla fisicamente, si tratta solo di un modello
matematico, dato che ha le dimensioni di un punto ed emette in modo
identico in tutte le direzioni. Serve come riferimento per la misura del guadagno delle antenne.)
dBd = decibel dipolo (dBd = 2.14 dBi guadagno del dipolo sull'antenna isotropica)
Ora prendiamo la nostra antenna, lunga 10 m. teoricamente risuonante a
14,250 MHz fatta con un filo di rame finissimo da 0,2 mm di diametro, e
sempre per ipotesi la mettiamo in uno "spazio libero" .... nel vuoto
astrale. La testiamo ed avremo un ros a 75 ohm pari a 1:1,93 (R=83,91
jX=-52,18), controlliamo la risonanza e vedremo che non è a
14,250 ma a 14,655 MHz. A questa frequenza avrà un
ros 1:1,2 (a 75 ohm con R=90,00 e jX=0,61), una larghezza di banda
entro 1:1,5 di circa 470 KHz.
Proviamo ora ad aumentare la sezione del conduttore di 10 volte
portandolo a 2 mm, la frequenza di risonanza è ora di 14,550 MHz
ros di 1:1,02 la larghezza di banda a 1:1,5 circa 620KHz. Aumentiamo
ancora la sezione del conduttore portandola a 20 mm. (che si usi
conduttore pieno o tubo non cambia interessa la "pelle" del
conduttore), ora la risonanza sarà a 14,345 Mhz con un ros di
1:1,04 larghezza di banda 885 KHz. Aumentiamo ancora la sezione a 40
mm....... eccoci arrivati! Risonanza 14,250 (come da calcolo teorico)
ros 1:1,04 (R=72,02 jX=-0,16) larghezza di banda 1015 KHz.
Da questa piccola prova ci accorgiamo che il "142,5" utilizzato come
calcolo funziona solo se il diametro del conduttore è circa
1/500 della lunghezza d'onda in metri:
- che a diametri inferiori la frequenza di risonanza è più alta rispetto all'ipotesi,
- che la larghezza di banda aumenta in proporzione alla sezione del conduttore.
Proviamoci di nuovo con un conduttore in rame da 4 mm. di diametro (non
mmq.), il 142,5 non era adatto che parametro usare? utilizzando i dati
di cui sopra, dovremo allungare il conduttore del 2% circa rispetto al
calcolo di base, per cui 10,00+2%(di10,00) = 10,20 metri. Anzi
esattamente 10,18 m. dove la risonanza sarà esattamente 14,250
MHz, ros 1:1,03 (a 75 ohm) ed una larghezza di banda di 660 KHz. Ora
ricalcoliamo l'antenna per risuonare a 14,175 (centro gamma esatto dei
20 metri) partiamo da 142,5+1,8% (conseguente al diametro del
conduttore) = 145/14,175= 10,23. Con tale misura si avrà 1,03 di
ros 75 ohm) ed una larghezza di banda di 660 KHz entro 1:1,5 di ros.
Bene, bene, bene, siamo capaci di calcolare un dipolo ma
ora torniamo sulla terra ed a tutti i problemi relativi
all'installazione delle antenne, e dopo aver collegato una cavo coassiale da 75
ohm e relativo generatore di R.F. poniamo la nostra antenna da 10.18
m., così ben calcolata, a 20 m. (circa 1 lunghezza d'onda) dal suolo e testiamola.
Accidenti risuona più in alto a 14,270 MHz. Ora la portiamo
ancora più in basso a 10 m. risuona ancora più in alto a
14,375. Ora a 5 m., dovrebbe ancora salire ed invece no, passa di colpo
a 13,850 MHz.
Sotto i 5 m. (1/4 d'onda) succede che la R. cala drasticamente fino a raggiungere i 25 ohm a 2,5 metri da terra.
Da quì la necessità di tarare un dipolo nella posizione in cui sarà definitivamente installato.
Ma allora come si deve procedere? Per prima cosa bisogna considerare
l'esatta posizione dove sarà installato il dipolo, la sua
frequenza di risonanza, la larghezza di banda richiesta, la
composizione del terreno ma sopratutto cosa desideriamo fare con questa
antenna ovvero se ci accontentiamo di collegamenti a breve/media
distanza o a medio/lunga o se possibile entrambe le opportunità.
Primo scenario: Frequenza operativa 80 metri, larghezza di banda la massima possibile col
minimo ros , terreno vegetale con umidità media, altezza da
terra 12 metri. 145/3,650= 39,72 m./2= 19,86 per "braccio", a
causa di arrotondamenti e del calcolo che prevede l'installazionme in
uno spazio "libero", la frequenza di risonanza sarà di 3,600 con
un diametro del conduttore di 4 mm. Accorciamo un pò fino ad
ottenere la risonanza a 3,650 per totali 39,12 m..
Ci troveremo con un R
più bassa di 72 ohm teorici (la R diminuisce con l'avvicinarsi
al suolo), circa 41 ohm buoni per alimentare il dipolo con cavo da
50ohm, avremo un ros di 1:1,2 a 3,650 MHz ma con ros alto 1:4 agli
estremi della banda, un diagramma di radiazione con il massimo verso lo
zenith(90°) +7.65 dBi (2,15dBi sull'isotropico +5,5 dBi per il Ground Gain), ancora decente a 40° con +5 dBi. Ottima
per la chiaccherata con stazioni a breve distanza, buona per
collegamenti a media distanza (area europea), pessima per le lunghe
distanze. Inoltre la larghezza di banda utile a max 1:2 di ros è
di soli 120 KHz. Niente cw, niente zona DX se non con accordatore e
relative perdite. Vedi diagramma di radiazione.
A 20 m. da terra le cose migliorano di poco, l'impedenza ritorna a
valori vicini a 72 ohm e la larghezza di banda a ros 1:2 diventa 240
KHz, l'angolo di radiazione rimane massimo a 90° ma tende a
schiacciarsi. ma l'incremento d'altezza non ripaga dei risultati.
Vedi diagramma di radiazione.
Per avere delle buone performance sulla lunga distanza l'antenna
dovrebbe essere ad almeno 1/2 onda dal suolo, circa 40 metri, dove
l'antenna ha un guadagno di 7,5 dBi a 30° d'elevazione,
ancora 5 dBi a 15° ma verso l'alto una forte attenuazione (gain
-0,5 dBi a 60°) un ottima antenna per i DX, da tararsi
per il minimo ros a 3,750/3,790, pessima per la chiaccherata serale.
N.B. Bidirezionale con dei bei vuoti sui fianchi di -10 dBi. Vedi diagramma di radiazione.
Non avendosi la possibilità di porre un dipolo orizzontale a
tale altezza e volendo fare ugualmente dei collegamenti a lunga
distanza, anche in condizioni di propagazione non eccellente, bisognerà orientarsi su un differente tipo d'antenna.
Secondo scenario: Frequenza operativa 10 metri, larghezza di banda la massima possibile
col minimo ros , terreno vegetale con umidità media, altezza da terra 10 metri.
145/28,500= 5,08m./2= 2,54 m. per "braccio" (calcolo sempre nel'ormai
famoso "spazio libero". Avremo una frequenza di risonanza di 28,650,
ros 1:1,03 (a 75 ohm) pari a 1:1,53 (a 50 ohm). Ritocchiamo l'antenna
allungandola un pò fino alla risonanza a 28,500MHz avremo
un ros 1:1,04 (a 75 ohm) una larghezza di banda molto ampia,
oltre 1500KHz entro ros 1:1,5. Alimentata con cavo da 50 ohm
avrà un ros di 1:1,54 ancora assolutamente accettabili ed una
banda utile a 1:2 di ros di oltre 1400KHz da 27,800 a 29,250MHz.
La massima radiazione avrà un elevazione di 15° ed un
guadagno nella bidirezione favorevole di 7,36dBi
(2,15dBi sull'isotropico +5,21 dBi per il Ground Gain), l'attenuazione
sui fianchi (nella direzione in cui il dipolo è legato) sara
elevata circa 18dB. Vedi diagramma di radiazione a forma di cappello con un interessante secondo lobo a media elevazione utile per collegamenti in caso di "E sporadico" in ambito europeo.
Come si tara un dipolo: individuando il punto di minimo
ros, se questo è più in alto (di frequenza) rispetto a
quello voluto l'antenna è corta e va allungata, poco alla volta
e di misura uguale ai due estremi, fino a raggiungere il miglior
risultato. Viceversa se risuona più in basso va accorciata.Va tenuto presente che per variare la frequenza di risonanza di 100 KHz è necessario variare la misura (per ogni braccio) circa di:
10 m. 1,0cm. 40m. 14,00cm
15 m. 1,5cm. 80m. 43,00cm.
20 m. 4,0cm. 160m 220,00cm.
Dalla tabella si evince che la larghezza di banda, entro un ros
contenuto, diminuisce con l'aumentare della lunghezza d'onda,
diventando sempre meno influente il diametro del conduttore.
Se siete arrivati fino a quì vuol dire che siete motivati. E' stato pesante? Reggete ancora un po?
Vediamo ora l'influenza dell'altezza dal suolo sul diagramma di radiazione di un dipolo.
Generalmente si può dire che un dipolo più è installato in alto più ha un angolo di radiazione basso,
sul piano verticale, quindi è più adatto a coprire
maggiori distanze. Ciò risulta abbastanza facile per frequenze
alte ma molto meno per le basse.
Ecco come irradia un dipolo polarizzato orizzontale, secondo la
frequenza ad una data altezza dal suolo (escludendo la composizione del
terreno):
- Dipolo 50 MHz a 2/5/10/20 metri dal suolo.
- Dipolo 28 MHz a 2/5/10/20 metri dal suolo.
- Dipolo 14 MHz a 2/5/10/20 metri dal suolo.
Per ora chiudiamo quì, ma il discorso sarebbe ancora lungo. Spero di non avervi annoiato troppo, grazie per l'attenzione.
73 de Antonio IS0EBO
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